
Bartolo Mascarello
Bartolo Mascarello
Il Baluardo della Tradizione Barolista
La storia della cantina Bartolo Mascarello è un inno alla
Bartolo: Il Custode e il Filosofo (1927–2005)
Fu Bartolo Mascarello a plasmare l'identità moderna della cantina, distinguendosi per le sue posizioni **integraliste**. Egli rifiutò categoricamente l'uso delle **barrique** (piccole botti nuove), optando solo per le **botti grandi di rovere di Slavonia**, per garantire un Barolo di purezza territoriale e di immensa longevità.
La sua filosofia si basava sull'**assemblaggio dei Cru** (tra cui Cannubi, San Lorenzo, Ruè e Rocche dell'Annunziata), sostenendo che il Barolo dovesse essere l'unione armoniosa del suo territorio, e non l'espressione di un singolo vigneto.
L'Eredità e le "Etichette d'Artista"
Oggi, la figlia, **Maria Teresa Mascarello**, prosegue con assoluta fedeltà la visione del padre. Sotto la sua guida, lo stile inconfondibile del Barolo Mascarello e la sua vocazione artigianale rimangono intatti.
La cantina è universalmente nota anche per le sue **"Etichette Disegnate"** o **"Etichette d'Artista"**, spesso realizzate a mano con disegni o frasi schiette, che rendono le bottiglie edizioni limitate e molto ambite nel collezionismo mondiale.
Un monumento enologico che incarna l'anima più pura e longeva delle Langhe.